26-09-2008
CANI IN TRENO: AIDAA AL TAR CONTRO ORDINANZA FERROVIE DELLO STATO
PROTESTA: DOMENICA 12 OTTOBRE PORTIAMO I CANI A PASSEGGIO IN STAZIONE
La decisione delle ferrovie dello stato di non far salire più i cani che pesano più di sei chili sui treni e per giunta muniti di certificato veterinario a partire dal prossimo primo ottobre per combattere zecche e pulci è assolutamente ridicola e va contro le più elementari norme di tutela degli animali. Per questo motivo l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia tre iniziative di natura legale e di protesta contro la decisione delle ferrovie italiane che di fatto oltre a creare discriminazione tra i viaggiatori proprietari di cani e di altri animali, aiuterà sensibilmente ad accrescere l’abbandono dei cani specialmente nei mesi estivi.
AIDAA impugnerà legalmente davanti al TAR la decisione delle ferrovie di non permettere l’accesso ai treni ai cani che pesano più di sei chili in quanto lesiva dei diritti dei viaggiatori proprietari di animali, ed inoltre domani mattina AIDAA presenterà denuncia contro TRENITALIA per violazione della legge contro il maltrattamento di animali, per istigazione all’abbandono e maltrattamento di animale.
Ma non è tutto AIDAA ha già aperto una petizione online con la quale si chiede senza mezzi termini alle Ferrovie di revocare prima dell’entrata in vigore l’ordinanza di divieto di accesso ai treni ai cani di media e grossa taglia che pesano più di sei chili, la petizione è on line all’indirizzo
www.firmiamo.it/siaicaniintrenoMa AIDAA chiama a raccolta anche tutti gli amanti ed i proprietari dei cani per domenica 12 ottobre per una giornata nazionale di protesta contro la decisione delle ferrovie italiane. L’obiettivo è quello di riempire le stazioni ferroviarie d’Italia di persone con il cane al seguito. "Siamo stufi delle alzate di ingegno di questi signori delle ferrovie che non riusciendo a garantire treni puliti hanno visto bene di prendersela con i cani vietando loro l’accesso ai treni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- noi come AIDAA faremo tutto il possibile per boicottare questa assurda e ridicola decisione che da una parte non renderà i treni puliti e dall’altra provocherà un ulteriore abbandono di cani nelle strade italiane. Ho dato incarico al nostro servizio legale di produrre tutti gli atti possibili per fermare questa sciocca decisione dei vertici di FS, ma chiediamo anche a tutte le associazioni e ai proprietari di cani di aderire alla nostra iniziativa e di portare domenica 12 ottobre dalle 10 alle 12 i cani a passeggio in stazione".
In particolare Aidaa si troverà a Milano Centrale, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella, con i nostri cani al guinzaglio a passeggiare civilmente nelle stazioni per protestare contro questa assurda decisione delle ferrovie
IL CASO ASSURDO
Mentre da una parte decidono di vietare l’accesso ai treni ai cani di media e grossa taglia con più di sei chili i "cervelloni" delle ferrovie Italiane hanno inviato una multa di 11 euro alla signora Franca Cavalera di Caronno Pertusella socia AIDAA che lo scorso 25 luglio era stata vittima di un abuso diamentralmente opposto rispetto alle decisioni prese dalle ferrovie. In quell’occasione (giorno di sciopero nazionale) la signora Cavalera alla stazione di Roma Termini era stata fatta scendere in malo modo dall’EUROSTAR Roma-Milano in quanto la medesima signora pur essendo in possesso del biglietto regolarmente emesso dalle stesse ferrovie, viaggiava sul treno eurostar con il proprio cucciolo di Cavalier King chiuso in un marsupio dal quale usciva solo la testolina. Il personale viaggiante l’aveva fatta scendere in malo modo insieme alla figlia malata ed al cucciolo di Cane. Ora le ferrovie gli hanno notificato una multa di 11 euro per interruzione di pubblico servizio. In poche parole la signora in giorno di sciopero nazionale, pur avendo pagato il biglietto si era vista buttata giu dal treno in quanto insieme ad un cane di piccola taglia ed ora viene pure multata per aver (secondo le ferrovie) ritardato la partenza di un treno eurostar.AIDAA ha deciso di sostenere la signora nel ricorso al giudice di Pace contro la ingiusta sanzione e per chiedere i danni morali e materiali alle ferrovie.
PER ADERIRE ALLA PETIZIONE ONLINE
www.firmiamo.it/siaicaniintrenoPER ADERIRE ALLA PASSEGGIATA DI PROTESTA DEL 12 OTTOBRE SCRIVERE A
siaicaniintreno@gmail.com
26-09-2008
OLTRE 6000 FIRME IN TRE GIORNI CONTRO TRENITALIA
Dogwelcome: "Gli amici dei cani sono furiosi"
Sono già oltre 6000 le firme pervenute da tutta Italia per sottoscrivere la petizione lanciata dall’ Associazione Dogwelcome per i Diritti di tutti gli Animali e di chi conduce un Animale domestico, all’indirizzo web .
firmiamo.it/trenitaliadiscriminachiconduceuncane
I nostri soci e gli utenti del nostro portale sono su tutte le furie, ed ovviamente anche noi dell’Associazione: tanti di noi resteranno a piedi, senza alcuna alternativa. La decisione di Trenitalia è assolutamente inaccettabile e discriminante ribadisce la presidente, Annalaura Sagramora - L’Amministrazione di Trenitalia non solo non ha tenuto conto della nostra mobilità, cosa di per sé gravissima, ma non ha nemmeno considerato il parere della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani, evidentemente più competente di quello dei vertici di Trenitalia, sull’argomento.
La petizione online è corredata da commenti estremamente eloquenti, eccone alcuni esempi:
-In passato ho viaggiato spesso in treno con il mio cane di 22 kg di peso. Poiché il mio cane è bianco, dovevo fargli il bagno appena giunto a destinazione perché all’arrivo era, nei migliori dei casi, GRIGIO !!!
-Viaggio in vagone letto con il mio cane e quando arrivo devo lavare il cane dalla polvere ed il sudicio che raccoglie, pulissero veramente i treni
-Il degrado dei treni non è certo dovuto ai cani, che per lo più sono puliti ed educati, di sicuro molto più di molte persone che viaggiano in treno...!!!!
-Sono veramente disgustata e amareggiata per la decisione presa da Trenitalia. Spero proprio che si riesca a far cambiare questa ridicola e incivile decisione
-Mi sembra una cosa veramente ingiusta vietare che i cani salgano sui treni dato che pulci e zecche non sono dovute di certo a loro, spesso molto più puliti di tante persone, ma a negligenze di Trenitalia
E infine, da parte di chi non gode della presenza di un cane in famiglia:
-Non possiedo un cane, ma non trovo giusto impedire a chi ce l’ha, e vorrebbe viaggiare con lui, di salire sul treno. E’ un provvedimento iniquo!
-Si evince molto chiaramente che tutti quanti rilevano una pessima pulizia delle carrozze, ritardi e altri malfunzionamenti del servizio, e tutti a gran voce chiedono di pensare a migliorare quest’ultimo, invece di usare i cani come capro espiatorio.
27-09-2008
CANI IN TRENO; SOTTOSEGRETARIO MARTINI A TRENITALIA, NO LIMITE 6 CHILI
Presa di posizione del responsabile della veterinaria e del benessere animale
Il sottosegretario al Welfare Francesca Martini ha chiesto un incontro urgente all’ amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, giudicando "inaccettabile" il limite di 6 kg dei cani che possono viaggiare in treno, in vigore dal prossimo primo ottobre per motivi di infestazione delle carrozze da parassiti.
Una misura, secondo Martini, anche "in contrasto con il diritto alla mobilità di milioni di cittadini italiani possessori di cani". Sulla questione della pulizia Martini apprezza la "meritoria e dovuta" attenzione delle Ferrovie: "Ritengo però - ha aggiunto - che i provvedimenti vadano presi nel rispetto e nella salvaguardia dell’interesse di tutti i cittadini e dunque anche dei milioni di persone che posseggono cani di peso superiore ai 6 kg e che vedono nel treno un importante mezzo di trasporto, sicuramente da incentivare".
Il sottosegretario ricorda anche che i cani di peso inferiore ai 6 kg, dunque animali di piccolissima taglia o cuccioli, costituiscono un numero esiguo perché la maggior parte dei cani ha un peso medio di circa 10 kg. Martini, intende "rivalutare" nell’incontro con Soprano, il contenuto del provvedimento, "anche alla luce dei dati in possesso di Trenitalia in materia di trasporto degli animali, e comprendere meglio le vere cause dell’invasione di parassiti". Il viaggio in treno, spiega ancora "é meno traumatico e rischioso rispetto al viaggiare in aereo, dove vengono trasportati in gabbie all’interno della stiva, in ambiente pressurizzato, con i rischi che ciò comporta. Inoltre, l’aereo è ancora un mezzo di trasporto costoso e quindi non alla portata di tutti i proprietari di cani. Penso anche ai tantissimi anziani e pensionati che utilizzano il treno per brevissimi viaggi insieme ai loro animali e credo - ha concluso - che misure come quelle assunte da Trenitalia possano potenzialmente incentivare il fenomeno dell’abbandono contro il quale il governo è fortemente impegnato".
27-09-2008
AUSTRIA PREOCCUPATA PER FIDO VIETATO SU TRENI ITALIA
Secondo un quotidiano tirolese. Compromesso ingresso turisti
Austriaci allarmati, preoccupati ed anche scandalizzati: dal primo ottobre sui treni italiani non si potranno portare cani che pesano più di 6 chilogrammi. Quelli al di sotto di questo peso dovranno avere certificati veterinari rilasciati nei 30 giorni precedenti.
Lo racconta il quotidiano di Innsbruck Tiroler Tageszeitung dedicando largo spazio alla notizia. Molti austriaci - grandi amanti degli animali come tutte le popolazioni mittel-europee - attraversano il Brennero in treno per arrivare in Alto Adige anche per una semplice gita di un giorno. Stessa cosa fanno i tedeschi della vicina Baviera. Adesso c’é grande preoccupazione.
Il giornale spiega che i provvedimenti delle Ferrovie italiane sarebbero legati ai numerosi casi di zecche e pulci trovare sulle carrozze ferroviarie. Un dirigente delle Ferrovie austriache (Oebb) dice al giornale di non sapere nulla di questa novità e non nasconde la propria preoccupazione anche perché attraverso il Brennero, nel vecchio Tirolo, i transiti turistici sono una norma. Inoltre dal novembre prossimo, racconta il giornale, chi sarà senza certificati sanitario dovrà pagare 100 euro di multa. Unica - magra - consolazione: dal provvedimento sono esenti i cani per ciechi.
27-09-2008
LAV: "GRAN CAGNARA CONTRO TRENITALIA" - ATTO DI DISOBBEDIENZA
MERCOLEDI’ 1 OTTOBRE, Ore 11:00 - STAZIONE ROMA TERMINI - Inizio binario 1
Il I Ottobre è il giorno d’entrata in vigore del nuovo Regolamento ferroviario. La Lav e tutti i partecipanti prenderanno un treno con i cani, con le stesse modalità - peraltro già limitanti - in vigore fino al 30 settembre.
Un atto di disobbedienza civile contro un Regolamento:
- anacronistico: è in controtendenza a tutte le aperture compiute da sempre dalla stragrande maggioranza delle ferrovie del resto d’Europa, e in Italia da altre società di trasporto come bus locali, bus extraurbani e compagnie di navigazione che hanno abolito i loro divieti
- inutile per la pulizia dei treni: come affermato dai medici veterinari non vi è correlazione fra presenza dei cani e casi di parassitosi
- fuorviante: secondo dati Trenitalia, fino a oggi su 9000 treni in circolazione ogni giorno solo su 5 salgono persone con cani o gatti. Il vero problema è la maleducazione umana e un inefficiente servizio di non pulizia di Trenitalia
- dannoso: incentiva l’abbandono di animali, la diminuzione del turismo dall’estero e il traffico privato
- illegittimo: vieta di fatto l’accesso ad una categoria di utenti, pur svolgendo Trenitalia un servizio pubblico e in esclusiva
LAV CHIEDE IL RITIRO DI QUESTO NUOVO REGOLAMENTO!
Per inviare messaggi di protesta a Trenitalia, chiedere l’intervento del Ministro dei Trasporti Matteoli.
Per avere aggiornamenti sulle proteste, basta collegarsi con
www.lav.it